grottesco“Il Grottesco”

Marche Bianco IGT

Lui ti osserva, ti guarda, sospeso fra incanto e serietà, profondo e immacolato come un bambino attento, secondogenito riflessivo.

Ha in sé lo struggimento dell’incanto e la fierezza spontanea di chi nasce sapendo di essere libero.

Vino profondo, vino innocente, vino scomodo perché pura espressione di sé, ignaro di disciplina.

La sua eleganza non è compassata, bensì corpo robusto di complessità, irregolare e splendido come chi trova il suo canto attraverso una lunga stagione di viaggio solitario.

E’ vino principe. Vino guerriero. Vino bambino, libero senza ribellioni, perché nel suo crescere non ha conosciuto ostacoli.
E’ saggezza dei boschi, gemma intatta, fiore selvatico e rustico di precisa, singolare bellezza.
Secondogenito rispetto al fratello minore “Il Gentile , nasce ad esprimere il volto maturo della vigna, la scomoda, ruvida voce del nostro Verdicchio, la sua spigolosa tenerezza, la sua commovente durezza.
La sua spontaneità senza mediazioni, la sua gioia senza necessità di confronti.
Così le uve che rinascono nella sua risata vengono vendemmiate nel cuore di settembre, ad una settimana di distanza rispetto al fratello intransigente e impaziente di perfezione.
Sono uve d’oro, uve piene, uve di intenso, ricco silenzio.
La chioma viene arieggiata più scrupolosamente del primo Verdicchio, in potatura verde, a favorire la pienezza di maturazione.definitivi Etichette VinoDiGiuliaILGROTTESCO

In vinificazione, conosce quattro giorni di macerazione sulle bucce, ad agevolare la riproduzione dei lieviti.

E’ infatti vino di testata in cantina, mosto pioniere che guida alla fermentazione spontanea, mosto che non è simile a nessuno, mosto che è solo pace nel portare avanti sé stesso.

Anche “Il Grottesco” conosce un affinamento in solo acciaio, e sui suoi lieviti, messi in sospensione con ripetuti batonnage.
La durata dell’affinamento varia di stagione in stagione, ma supera quella de “Il Gentile”: è vino che nasce disteso nel tempo, e che con il tempo istituisce un gioco lento, paziente, cosciente; apogeo di compimento.
E’ vino che mi è caro.
Caro come tutto ciò che stupisce, caro come tutto ciò che vive del privilegio naturale e senza sforzo della libertà, caro come tutto ciò che vive e di cui si rispetta – fino all’ultima fibra- la vita.

 

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